Teramo, le nostre priorità post commissariamento: pronti a contribuire per il futuro della città
Teramo, le nostre priorità post commissariamento: pronti a contribuire per il futuro della città

            “Non vogliamo fare processi a ciò che è stato e sulla caduta dell’amministrazione Brucchi a Teramo ma è innegabile che questa città sia oggi più povera, più triste e più brutta di quanto non era nove anni fa” ha spiegato Siriano Cordoni “tanti progetti strategici sono stati abbandonati, come quello per il nuovo teatro, tante iniziative culturali sono state lasciate morire, la città è come addormentata, noi vogliamo farla tornare davvero una città capoluogo che sia al centro della nostra provincia. Ringrazio Gianluca Pomante per il lavoro svolto in questi mesi in consiglio, è stato sempre attivo e presente con un’opposizione puntuale e costruttiva, è stato il vero pungolo e punto di riferimento”. Così Siriano Cordoni, coordinatore cittadino di Abruzzo Civico Teramo interviene sul futuro della città dopo la caduta dell’amministrazione Brucchi e il commissariamento. 

            Sul fronte delle future alleanze il coordinatore provinciale Carlo Simone ha spiegato: “non abbiamo preclusioni o pregiudizi, siamo una forza civica e puntiamo a costruire un progetto per la città con chiunque sia disposto a confrontarsi in modo leale sui programmi, ovviamente pretendiamo dalle altre forze politiche il rispetto che noi stessi abbiamo sempre dimostrato di avere”.

“Non c’è alcun senso di compiacimento per la caduta di Brucchi” ha aggiunto Gianluca Pomante “si è trattato di un triste epilogo per la città e possiamo solo ribadire che l’avevamo previsto. Ora ci aspettano diversi mesi di commissariamento e ci auguriamo che siano mesi non solo di transizione ma di lavoro per frenare il declino in atto con tutte le azioni possibili: per questo abbiamo predisposto un dossier con alcune delle priorità e criticità maggiori che consegneremo al Commissario la prossima settimana. Siamo certi che il dott. Pizzi farà un ottimo lavoro, la città ha bisogno di una immediata iniezione di fiducia che solo l'attività del Commissario può dare in questo momento, avendo poteri ben superiori a quelli dell'amministrazione senza condizionamenti politici”.

ECCO LE PRIORITA' DI ABRUZZO CIVICO E RACCOLTE NEL DOSSIER CONSEGNATO AL COMMISSARIO:

  • Critica la situazione nella quale versa la cooperativa sociale Tercoop, da anni affidataria in regime di proroga straordinaria della gestione di spazi destinati a parcheggi a pagamento, che oggi vede messi in pericolo 28 posti di lavoro e il destino di altrettante famiglie. È necessario intervenire immediatamente per scongiurare la perdita dei posti di lavoro.
  • Lavori di rifacimento di corso San Giorgio: indispensabile il completamento e la riconsegna del cantiere, la cui attività si protrae ormai da troppo tempo e ha causato gravissimi danni alle attività economiche e alla vitalità del centro storico, già segnato dalle conseguenze delle varie calamità 2016-2017.
  • Gravi esigenze abitative emergono dalla gestione post terremoto, per la lentezza dell'istruttoria delle pratiche della ricostruzione e per il blocco delle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale. Oltre alle famiglie in condizioni disagiate, risultano oggi privi di alloggio e destinatari di contribuiti di autonoma sistemazione oltre 4.500 cittadini che soffrono il disagio quotidiano della precarietà delle sistemazioni provvisorie.
  • È ormai indispensabile dare impulso alla realizzazione del progetto di delocalizzazione della centrale Enel del quartiere Cona, una “cabina primaria” che riceve energia in alta tensione e la trasforma in media tensione per distribuirla sul territorio a circa 32mila utenze, il cui spostamento è “chiave di volta” della riqualificazione del quartiere attesa ormai da anni.
  • Team Spa, municipalizzata affidataria in proroga del servizio di raccolta differenziata e smaltimento rifiuti e dei servizi cimiteriali, è tuttora in attesa del bando di gara a doppio oggetto per l'individuazione del nuovo socio privato e per l'affidamento del servizio, che necessità di urgente revisione anche per evidenti problemi di gestione e per le numerose criticità segnalate nel corso degli anni.
  • La manutenzione delle principali vie cittadine, degli impianti di deflusso delle acque piovane e della segnaletica orizzontale e verticale è un elemento essenziale del rilancio della città, priva di piano urbano del traffico e ormai in situazione di vera emergenza. Numerose installazioni provvisorie, da tempo abbandonate e prive di manutenzione, costituiscono ormai un intralcio ed un pericolo per la circolazione dei veicoli e due e quattro ruote.
  • Critica anche la situazione relativa alle barriere architettoniche in città e in periferia, assenti nella maggior parte dei locali commerciali e degli uffici pubblici. E' necessario l'adozione del Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche che impedisce agli Uffici di attuare gli interventi necessari a rendere accessibili spazi e servizi.
  • Al fine di velocizzare e facilitare piccole opere di manutenzione potrebbe essere rapidamente adottato il Regolamento per l'individuazione e l'uso dei beni comuni che giace da anni nei cassetti del Comune di Teramo e che permetterebbe a singoli cittadini, associazioni, comitati di quartiere, di partecipare al rilancio della città attraverso quello spirito civico che contribuirebbe a rilanciare anche la teramanità